Che cos'è il fogliaccio?
Un foglio di carta, svolazzante e libero, su cui tutti possono esprimere le proprie opinioni.
Allora, è un blog?
No. È qualcosa di più… o di meno, dipende dai punti di vista.
Il blog sa troppo di parola che vola, di ciarla. Il fogliaccio pretende parole scritte, che restino.
In altre parole, chi crede di avere qualcosa d'importante da dire, chi vuole commentare un evento, esprimere un dissenso, rilasciare una testimonianza, dire qualcosa di spiritoso o di mortalmente serio, non fa altro che mandare il suo "pezzo" via e-mail e il giornale lo pubblicherà.
Certo, la sua opinione potrà essere confutata e il suo elaborato sottoposto a critica, ma non succede lo stesso a chi scrive sui quotidiani che escono in edicola?
In quale rubrica sarà incluso? Anche questo lo stabilirà chi scrive: riterrà il suo pezzo un editoriale, o un semplice articolo? Saranno particolarmente apprezzati aforismi, giudizi al peperoncino, pensieri, battute. E foto, e video… L'unico filtro interposto sarà il buongusto.
Passato un ragionevole lasso di tempo o quando l'argomento si sarà raffreddato, il materiale finirà in archivio.